La lentezza ritrovata: una settimana con l'ultima Alfa a benzina
Prima che il rombo lasci spazio al silenzio, abbiamo voluto capire cosa significhi davvero guidare un'auto che finisce.
Non è la prima volta che saliamo su questa macchina, ma è la prima volta che lo facciamo sapendo che sarà, con ogni probabilità, l'ultima della sua specie.
C'è un momento, intorno ai 4.000 giri, in cui il motore smette di essere un componente meccanico e diventa qualcos'altro: una voce, quasi.
Guidarla per una settimana intera, nel traffico e fuori, ci ha fatto capire quanto la lentezza — quella vera, non quella imposta dai limiti — sia diventata un lusso.
Il verdetto non è nostalgico quanto sembra: è un'auto che chiede attenzione, e la restituisce con gli interessi.